5 Fattori che influenzano un vino

Se andiamo in un supermercato o in un’enoteca, troveremo vini con prezzi molto differenti tra loro, che avranno stili e qualità altrettanto differenti: alcuni sono vini giovani, e destinati ad essere consumati entro circa un anno da quando sono stati messi in commercio, altri invece sono vini con qualche anno alle spalle, affinati in botti di legno, e adatti a lunghi invecchiamenti.

Ma quali sono i fattori che influenzano questi stili e la qualità di un vino?Scopriamoli insieme:

5 Fattori che influenzano un vino

1. Varietà di vite / Vitigno

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Grappoli di Merlot

Nel mondo esistono migliaia di varietà di vite, detti anche vitigni, che nel corso dei secoli sono stati selezionati dalla natura e dall’uomo, privilegiando quelli con le caratteristiche migliori, come aromi e gusto dei vini prodotti, alte rese, resistenza ai parassiti e alle malattie, adattabilità, e così via.
Alcuni di questi vitigni sono noti a tutti (Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon…).
La scelta del vitigno determina buona parte delle caratteristiche organolettiche del vino, in quanto vitigni diversi hanno colori diversi, diversi livelli di zucchero, diversi profumi, e livelli di alcool, corpo, acidità, tannini.
Questo però non basta a spiegare le diversità di prezzo e di stile: non tutti i Cabernet Sauvignon hanno lo stesso profilo gustativo, né lo stesso prezzo.

2. Ambiente

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Vigneti nella regione della Mosella, Germania, dove l’ambiente è fondamentale.

Per crescere sana la vite ha bisogno di:

  • Anidride Carbonica (CO2)
  • Sole
  • Acqua
  • Calore
  • Nutrimento

L’anidride carbonica si trova naturalmente nell’aria, mentre gli altri elementi dipendono da clima e meteo.
A proposito, conosci la differenza fra questi due termini?
Il clima descrive le condizioni meteorologiche (sole, pioggia, temperature) che ci si aspetta in un anno tipico.
– Il clima è quindi quello che si prevede che succeda
– Il meteo è quello che succede effettivamente in un anno.

Approfondimento: quali sono gli effetti dell’ambiente sul vino?

3. Crescita della Vite

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Crescita della vite: i fiori da cui si formeranno i grappoli

Durante il ciclo di crescita della vite,il vignaiolo ha diverse opzioni per quanto riguarda:

  • la potatura dei tralci e la selezione delle gemme durante l’inverno;
  • la potatura e il posizionamento delle foglie rispetto ai grappoli;
  • i trattamenti effettuati per controllare malattie e parassiti, e il conseguente “regime di conduzione”, ad esempio tradizionale, biologico o biodinamico;
  • le rese per ettaro: rese più basse portano ad una migliore qualità, ma anche ad un costo più alto del prodotto;
  • la vendemmia, che può essere:
    • manuale: spesso, ma non sempre, è indice di maggiore qualità, ma ha un costo maggiore che incide sul prezzo finale della bottiglia
    • meccanica, più rapida ed economica, spesso porta ad una qualità più bassa, ma dipende dalle macchine usate e dalle necessità: alcuni dei più grandi vini di Bordeaux sono vendemmiati a macchina!

4. Tecniche di Produzione del Vino

Vasche di acciaio per la fermentazione del vino

La parte più importante del processo è la fermentazione, ovvero la trasformazione degli zuccheri in alcol e anidride carbonica. E’ il processo con cui passiamo dal mosto al vino vero e proprio.
E’ anche il momento in cui si estrae il colore, che si trova nella buccia dell’acino, mentre la polpa è praticamente sempre bianca.
In base al contatto del mosto con le bucce durante la fermentazione, otterremo:

  • Vini Bianchi –> nessun contatto con le bucce
  • Vini Rossi –> contatto più o meno lungo con le bucce, anche 2 o 3 settimane. Un contatto più lungo vuol dire maggior estrazione di colore, ma anche di tannini e aromi. La quantità di sostanze coloranti dipende dalla varietà di uva e dal grado di maturazione.
  • Vini Rosati –> breve contatto con le bucce, solitamente 0 – 12 ore. L’uva può essere semplicemente pressata, se la buccia è molto ricca di sostanze coloranti.

Durante la fermentazione, si sviluppa calore, che può distruggere alcuni aromi: per questo alcuni produttori raffreddano i recipienti di fermentazione. Si parla di “fermentazione a temperatura controllata“.

La fermentazione dura qualche settimana, al termine della quale, se non è ancora stato fatto, vengono eliminate eventuali bucce e il vino passa alla fase di affinamento.

5. Affinamento

barrique per l'affinamento in legno del vino
Botti di legno per l’affinamento del vino

Il vino può affinare, cioè acquisire nuovi aromi e diventare più gradevole al naso e al palato, in recipienti di diversa grandezza, forma e materiale: dalle modernissime “uova” in cemento, alle anfore, ai più classici silos in acciaio o botti in legno, solitamente rovere.
Anche il tempo che il vino passa in bottiglia viene considerato affinamento.
La distinzione fondamentale tra i vari recipienti è la possibilità o meno di far passare ossigeno:

  • Affinamento con ossigeno: ci si riferisce all’affinamento in botti di legno (anche le anfore permettono contatto con l’ossigeno, ma si tratta di produzioni molto limitate e poco significative a livello globale).
    Le botti possono essere di diverse dimensioni, spessori, essere nuove o usate molte volte. In tutti i casi, il legno, essendo poroso, permette il passaggio di piccole quantità di ossigeno, che conferisce aromi di frutta secca, fichi, caffè, caramella mou, e nel caso dei vini rossi ammorbidisce i tannini.
    Nel caso di botti nuove o con pochi passaggi, la botte stessa conferirà aromi al vino, solitamente sentori di legno, vaniglia, cioccolato, affumicato.
    Solitamente i vini che rimangono alcuni anni in botti di legno sono vini destinati a lunghi invecchiamenti in bottiglia (sarebbero perciò da bere almeno 4-5anni di maturazione in bottiglia, se conservati correttamente).
  • Affinamento senza ossigeno: ci riferiamo all’affinamento in recipienti di acciaio, cemento o in bottiglia.
    In questo caso il recipiente non conferisce nessun aroma, e l’assenza di ossigeno preserva la freschezza e gli aromi fruttati del vino. Questo genere di affinamento è usato soprattutto per vini bianchi e rossi da bere giovani, o vini bianchi aromatici come il Gewurtztraminer.

Riassumendo, i 5 fattori che influenzano un vino sono:

  1. Varietà di vite (o vitigno): ogni vitigno ha delle caratteristiche intrinseche come aromi, alcol e corpo che influenzano il vino finale.
  2. Ambiente: il clima, il meteo e altri fattori come acqua, luce, suolo determinano la maturazione dell’uva e la qualità del vino finale.
  3. Crescita della vite: a seconda delle scelte del viticoltore durante la crescita della vite si otterranno risultati differenti.
  4. Tecniche di produzione del vino: in base alla durata della fermentazione, al contatto con le bucce e alle temperature di fermentazione si ottengono risultati differenti.
  5. Affinamento: il tipo di recipiente ed il contatto o meno con l’ossigeno permettono di ottenere un vino fresco e fruttato, o un vino da lungo invecchiamento.

Ed è da questi fattori e dalle possibilità di scelta per ognuno che dipendono caratteristiche come lo stile, la qualità ed il prezzo.

Dovrebbe essere più semplice adesso capire le differenze tra i vari vini che puoi acquistare, ma se hai ancora dubbi non aver paura di chiedere: lascia un commento qui sotto!

5 fattori che influenzano il vino

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